L’ESA SCEGLIE LA FISICA DEI PLASMI A GUIDA INAF

Sette sonde studieranno la magnetosfera terrestre con l’Italia protagonista

by Antonio Pasqua

L’Europa dello spazio parla italiano. Dal vertice di Tenerife, dove i rappresentanti degli Stati membri dell’Agenzia spaziale europea (Esa) si sono riuniti per ridisegnare il futuro del programma scientifico, è arrivato il verdetto definitivo: la settima missione di classe media (M7) sarà il Plasma Observatory. La preferenza del Comitato consultivo per le scienze spaziali (Ssac) è andata a un progetto ambizioso, la cui lead proposer è l’astrofisica Maria Federica Marcucci, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale (Inaf-Iaps) di Roma.

La missione, che batterà bandiera italiana nella sua direzione scientifica, prevede il lancio – attorno alla metà del prossimo decennio – di una vera e propria costellazione di sette satelliti gemelli. Questa flotta di “sette sorelle” orbiterà all’interno della magnetosfera terrestre con un obiettivo senza precedenti: studiare in modo sistematico e simultaneo, su diverse scale spaziali, i processi fondamentali che governano il comportamento dei plasmi nello spazio. I plasmi permeano l’intero Universo e influenzano direttamente lo space weather e l’ambiente che circonda la Terra.

“La missione nasce da una visione scientifica maturata grazie al contributo di una vasta comunità internazionale”, spiega Maria Federica Marcucci. Insieme al co-lead Alessandro Retinò del Laboratoire de Physique des Plasmas di Parigi, la scienziata ha sottolineato l’orgoglio per il ruolo trainante dell’Italia. Oltre all’Inaf, la missione vanta un contributo fondamentale dell’Università della Calabria, sul solco di una lunga tradizione di eccellenza nella fisica dei plasmi, e il supporto strategico dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), il cui investimento lungimirante ha permesso la maturazione tecnologica della proposta.

La raccomandazione del Ssac arriva al termine di una selezione severissima, che ha visto il Plasma Observatory trionfare su ben 27 proposte iniziali. Il Comitato per il programma scientifico (Spc) ha formalmente preso atto della decisione; ma l’adozione ufficiale avverrà nel prossimo mese di novembre, una volta consolidati gli impegni finanziari per lo sviluppo della strumentazione di bordo.

 

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