GLI ASTRONAUTI DI ARTEMIS 2 IN VISITA A TORINO

Reid Wiseman e Chistina Koch in Thales Alenia Space dove è stato realizzato un modulo dell’astronave lunare della Nasa

by Antonio Lo Campo

“Molti ci dicono che abbiamo coraggio, ma il coraggio è quello che fate voi ogni giorno. Voi create i veicoli che ci portano nello spazio e ci riportano a casa salvi. Voi costruite case nello spazio e sappiamo che niente di tutto questo sarebbe possibile senza il talento, l’eccellenza, l’innovazione e la tecnologia italiane“. Così gli astronauti di Artemis 2, il comandante Reid Wiseman e la mission specialist Christina Koch, prima donna a viaggiare verso la Luna, si sono rivolti ai dipendenti di Leonardo e Thales Alenia Space che hanno contribuito al successo della missione della Nasa e dell’Esa, con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana.

Poco più di tre mesi fa, giravano attorno alla Luna, e nel giorno di Pasquetta spuntavano dal lato nascosto del nostro satellite naturale, battendo il record di distanza dalla Terra che era degli astronauti dell’Apollo 13, a 406.771 chilometri da noi. E il 16 luglio, Wiseman e la Koch, due dei quattro astronauti dell’equipaggio della missione Artemis 2, sono sbarcati a Torino. Avevano raggiunto la Luna, girandole attorno, 53 anni dopo l’ultimo equipaggio Apollo. E hanno visitato gli stabilimenti che hanno realizzato buona parte dell’Esm, cioè il “modulo europeo di servizio”, cioè la struttura cilindrica dotata di pannelli solari, e internamente di tutto ciò che è servito a inviarli verso la Luna e a farli tornare sulla Terra.

UN CRATERE LUNARE PER CARROLL

I due astronauti hanno raccontato le loro emozioni ed espresso il loro ringraziamento per il contributo italiano. Reid Wiseman è un americano di Baltimora che con Artemis 2 ha preso parte alla sua seconda missione, dopo quella lanciata su una Sojuz russa nel 2014. Ha trascorso 165 giorni nello spazio. A 50 anni è ora l’astronauta più anziano ad aver viaggiato verso la Luna, superando i 47 anni, nel 1971, di Alan Shepard. Christina Koch è diventata la prima donna a viaggiare dalla Terra alla Luna, ha 43 anni, è un’astronauta ricercatrice che ha all’attivo più giorni nello spazio del suo comandante, poiché prima di Artemis 2 era stata per 328 giorni sulla Stazione spaziale internazionale.

“Siamo tornati a viaggiare verso la Luna grazie a voi, avete creato questo incredibile momento”, ha detto Koch, alla quale si è aggiunto il collega, sottolineando che “è stato perfetto e voi lo avere reso possibile. Niente è andato storto, meglio di un simulatore e di qualsiasi altra esperienza”, ha aggiunto Wiseman, confidando che il loro spazio preferito era la Space Cupola “dalla quale vedevamo quanto è meraviglioso questo pianeta”. Un entusiasmo a cui si è aggiunto quello del management delle aziende coinvolte. “Il momento più emozionante della missione”, ha detto Wiseman, “è stato quello, misto a commozione, quando i miei colleghi, Christina, Victor e Jeremy hanno dedicato un cratere lunare a Carroll”, in riferimento alla moglie, deceduta a soli 46 anni nel 2020.

UN’AMBASCIATA DEL SISTEMA AEROSPAZIALE ITALIANO

“Voi rappresentate quello che abbiamo realizzato”, ha detto agli astronauti Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, sottolineando che la Luna “è una base per andare oltre, per continuare a esplorare lo spazio per fare della Terra un posto migliore in cui vivere”. Di “un viaggio tecnologico ma anche un sogno, di cui voi siete gli ambasciatori” ha poi parlato Massimo Claudio Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo e presidente del Cda di Thales Alenia Space: “Questa”, ha aggiunto parlando dello stabilimento di Thales Alenia Space, “è un’ambasciata del sistema aerospaziale italiano; tornare sulla Luna, e magari un giorno partire dalla Luna per destinazioni più lontane, è un grande messaggio per il futuro”.

“Quella di Artemis 2 è una tappa verso mete più lontane e a lungo termine”, ha aggiunto Mario Cosmo, direttore programmi dell’Agenzia spaziale italiana. “Oggi viene premiata la nostra partecipazione ad Artemis 2, ma stiamo già preparando Artemis 3, con una partecipazione ancora più importante, anche grazie alla presenza nell’equipaggio di Luca Parmitano. Poi proseguiremo per prepararci alle lunghe permanenze sulla Luna con il nostro modulo Mph, che sarà il primo modulo abitativo sulla Luna, e che sarà realizzato proprio a Torino, che ha un’esperienza importante da tempo con i moduli per l’orbita bassa. E la missione ExoMars dimostra la capacità di lunga visione della nostra agenzia e di guardare a mete ambiziose”. “Tutto è cominciato qui”, ha concluso Howard Hu, Orion program manager, “le vostre mani, la vostra ingegneria, il vostro impegno lo hanno permesso. È per i vostri sacrifici e il vostro lavoro che abbiamo potuto eseguire la missione”.

 

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