LA NUOVA STRATEGIA DELLA NASA PER LA PRIMA BASE LUNARE

Un progetto che prevede un investimento di 20 miliardi di dollari

by Piero Stroppa

I nuovi piani sono stati svelati durante l’evento Ignition organizzato dall’ente spaziale americano per illustrare le nuove iniziative della National Space Policy americana.
La realizzazione della base lunare, che prevede un investimento di 20 miliardi di dollari nell’arco di sette anni, si articola in tre fasi, che si svilupperanno in parallelo al procedere delle missioni con equipaggio del Programma Artemis (già previste fino ad Artemis 10 del 2035).

Fase 1

Dall’anno in corso fino al 2028 di intensificheranno le missioni robotiche mirate a consolidare l’affidabilità nei viaggi per raggiungere la Luna e studiare, tramite dimostrazioni tecnologiche, soluzioni atte a migliorare le operazioni logistiche e i servizi per la futura base permanente . Le missioni si svolgeranno tramite i Programmi Clps (Commercial Lunar Payload Services) e Ltv (Lunar Terrain Vehicle).

Fase 2

Dal 2029 al 2031 inizieranno i lavori di costruzione della base, che comprendono la realizzazione delle infrastrutture necessarie per il soggiorno degli astronauti (come i servizi di telecomunicazione, di navigazione e di alimentazione elettrica), per l’allunaggio dei moduli cargo e per dare supporto adeguato alle missioni con equipaggio del Programma Artemis.

Fase 3

Dal 2032 in poi entreranno in scena delle infrastrutture destinate a garantire una presenza umana continua. Tra queste figura il Mph (Multi-Purpose Habitat), un modulo abitativo multiuso progettato dall’Agenzia spaziale italiana in collaborazione con la Nasa, e sviluppato da Thales Alenia Space Italia. Il Mph costituisce un importante asset strategico del nostro paese all’interno del Programma Artemis.

I ruoli del Gateway

Per la realizzazione della base saranno utilizzati, con qualche modifica, progetti già esistenti come il Gateway, l’avamposto spaziale ideato per orbitare intorno alla Luna (che viene dato alternativamente per vivo o per morto a seconda del giorno).

Questa stazione spaziale cislunare dovrebbe svolgere un doppio ruolo: laboratorio per esperimenti scientifici nello spazio profondo e struttura di supporto per le missioni lunari del Programma Artemis.

Saranno introdotte tecnologie innovative come il MoonFall, un drone in grado di spostarsi da un punto all’altro della superficie lunare eseguendo serie di “salti” grazie a una propulsione a razzo

 

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