LA NUOVA NAVICELLA DEL PROGETTO ALADDIN

Siglato a Parigi il contratto per un veicolo cargo europeo in grado di tornare a terra

by Antonio Lo Campo

A Parigi, nel corso del recente Summit Internazionale per lo spazio, è stato siglato un contratto, dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e dall’azienda privata The Exploration Company da 760 milioni di euro, per il primo cargo privato spaziale europeo. L’Europa dello spazio è quindi pronta al primo grande passo verso una capacità di trasporto autonoma, con missioni in grado sia di raggiungere l’orbita bassa, dove attualmente opera la Stazione spaziale internazionale (Iss), sia di rientrare a terra (invece di distruggersi nell’atmosfera al ritorno).

“L’Europa sta compiendo un passo importante verso una maggiore autonomia nello spazio”, ha commentato il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher. Della spesa prevista, meno della metà è destinata alla missione dimostrativa Nyx (vedi figura), che sarà diretta alla Iss, e il cui lancio è previsto con un razzo Ariane 6. Il resto della spesa è destinato a due missioni di servizio opzionali, che saranno confermate in un secondo momento, dirette verso la Iss o verso una delle future stazioni spaziali commerciali.

Approvata dagli Stati membri dell’Esa nel 2022, l’idea di un cargo europeo in grado di rientrare a terra è stata confermata durante la Conferenza Ministeriale del novembre 2025 e adesso il progetto, chiamato Aladdin (Autonomous Leo Accelerated Demo Docking to Iss Node) si sta concretizzando.

Per il direttore dell’Esplorazione umana e robotica dell’Esa, Daniel Neuenschwander, “questo contratto avvia ufficialmente la fase 2 di Aladdinavvicinando l’Europa allo sviluppo di una capacità chiave che solo poche nazioni hanno“. A Parigi, nel corso del Summit di due giorni organizzato dal presidente francese Macron, è stato fatto il punto sulle attività spaziali, in attesa di un nuovo round a Roma il prossimo dicembre, con la Conferenza Interministeriale dell’Esa.

Quella del Grand Palais è stata una nuova occasione per fare il punto su un’autonomia che le nazioni appartenenti all’Esa cercano di rafforzare. Soprattutto nei settori del volo spaziale umano, e con un veicolo spaziale tutto europeo che ne renda totale l’autonomia. Ed è in questo contesto che si inserisce anche l’annuncio dell’avvio dello sviluppo (e dei finanziamenti) della capsula Nyx, inizialmente per missioni cargo da e verso le stazioni spaziali in orbita terrestre per poi diventare, potenzialmente, veicolo in grado di ospitare equipaggi.

Un altro degli obiettivi è la diminuzione del gap con gli Usa nell’ambito dei lanci con razzi vettori europei per missioni commerciali. E c’è un nuovo asse di collaborazione Italia-Francia.

 

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