Un sistema di simulazione avanzato capace di riprodurre in modo accurato i collegamenti radio fra la Terra e una sonda spaziale, quando di mezzo c’è il Sole. Lo hanno realizzato gli studiosi del progetto Helios, promosso dall’Agenzia spaziale europea e coordinato dall’Università di Bologna. Grazie a questo nuovo strumento, i ricercatori sono riusciti a mettere a punto una serie di soluzioni per migliorare la capacità di comunicazione in queste fasi delicate.
Il momento critico in questione è quello della “congiunzione solare“, quando una sonda spaziale interplanetaria appare prossima al Sole, vista dalla Terra. In questi casi il plasma emesso dal Sole e il vento solare possono disturbare in modo rilevante le comunicazioni radio. È per cercare di superare questi ostacoli che gli studiosi del progetto Helios si sono messi al lavoro. Grazie al nuovo sistema di simulazione avanzato delle trasmissioni tra sonde spaziali e la Terra, i ricercatori hanno indagato in che modo diverse architetture di comunicazione in radiofrequenza possano garantire collegamenti affidabili e robusti durante le fasi di congiunzione solare, anche nelle condizioni più critiche.
Per l’Università di Bologna hanno partecipato Aurel Zeqaj e Paolo Tortora del Dipartimento di Ingegneria Industriale, insieme a Enrico Paolini del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione Guglielmo Marconi.