LE STELLE NEONATE DELLA NEBULOSA DI ORIONE

La Foto del mese di giugno del telescopio spaziale James Webb

by Piero Stroppa

Nascosto dietro il gas e la polvere della Nebulosa di Orione, si trova un oggetto spettacolare e variopinto: il complesso delle Nubi Molecolari di Orione, visibile in questa immagine grazie alla NirCam del James Webb Space Telescope. Selezionata come Picture of the month del Webb per il mese di giugno 2026, ci mostrare uno scenario visibile solo nell’infrarosso. In banda ottica, la luce viene assorbita completamente dal materiale della nebulosa antistante, rendendo le osservazioni impossibili.

Questo complesso si divide in quattro parti (da Omc-1 a Omc-4) e la foto del Webb riguarda solo una piccola parte di Omc-2, una regione ampia circa 150 anni luce e distante 1280 anni luce, in cui è in atto un’intensa attività di formazione stellare.

Le nubi molecolari sono enormi agglomerati di gas freddo, molto più densi del mezzo interstellare circostante, ed è proprio questa elevata densità che permette al gas di collassare sotto l’azione della gravità, dando origine alle protostelle. Man mano che il materiale continua a precipitare sulla protostella in formazione, si riscalda progressivamente e parte dell’enorme energia liberata durante il processo viene convertita in potenti getti di gas espulsi dai poli della stella. Questi getti generano onde d’urto ad alta velocità che attraversano il gas circostante, comprimendolo e riscaldandolo fino a produrre caratteristiche creste luminose. Nell’immagine è possibile individuare la posizione delle protostelle, ancora nascoste all’interno dei loro gusci di gas e polvere, seguendo a ritroso la direzione di questi flussi.

Intanto, stelle già formate hanno disperso gran parte del materiale da cui sono nate attraverso la loro radiazione e i loro venti stellari, e per questo appaiono in regioni relativamente sgombre di gas e polvere e illuminando Omc-2 con la loro luce bianco-blu.

A queste zone illuminate si mescolano quelle completamente scure, dove la polvere fredda è così densa da assorbire quasi tutta la luce, mentre le regioni marroni e arancioni indicano la presenza di polvere più calda che assorbe e riemette luce.

Le sfumature dal giallo al verde sono dovute alle emissioni degli idrocarburi policiclici aromatici, mentre la luce delle stelle e delle protostelle, diffusa dai granelli di polvere, appare sotto forma di foschia blu e ciano.

Le osservazioni del Webb verranno usate per comprendere meglio i fenomeni di accrescimento sulle protostelle e come la presenza dei numerosi flussi di gas nella regione influenzi gli stadi iniziali della vita delle stelle.

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