La Luna sulla Terra

3 Giugno 2024

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Marco Sergio Erculiani

Tempo di lettura 2 minuti

Quella che si vede in questa immagine sembra una meravigliosa firma che la Luna ha voluto lasciare sul volto della Terra. Tuttavia, è un cratere meteoritico da impatto, immortalato dall’astronauta dell’ESA Alexander Gerst dall’alto dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2020.

Questo cratere, largo 13 chilometri e posto in Ciad, precisamente nell’altopiano dell’Ennedi, si chiama cratere Gweni Fada. Fu rivelata la prima volta sulla mappa NE34X del National Geographic Institute France e le sue prime immagini aeree risalgono agli anni 50 del secolo scorso, scattate da Alain Beauvilain dell’Università di Nanterre.

Fu soltanto nell’aprile 1995 però che un gruppo di geologi francesi, Pierre Vincent dell’Università di Clermont-Ferrand e Alain e Najia Beauvilain, si accorse della presenza di metamorfismo da shock all’interno di campioni di roccia raccolti all’interno della struttura.

La struttura di questo cratere si trova a 17°25′N e 21°45′E, ed è leggermente più larga in direzione NW-SE, con una struttura asimmetrica e profondamente erosa.

Al suo interno, esiste un’ampia depressione con un diametro di circa 12 km, a forma di mezzaluna, mentre sul lato settentrionale, un anello esterno elevato di arenarie si immerge verso l’esterno e circonda la depressione. La zona più interna è invece costituita da un terreno accidentato con colline alte diverse centinaia di metri, forse i resti del sollevamento centrale. Questo cratere risale a circa 345 milioni di anni, durante il periodo Carbonifero.

Marco Sergio Erculiani

 

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