CI MANCAVANO SOLO GLI SPECCHI SPAZIALI

La Reflect Orbital si prepara a proiettare sulla Terra macchie di luce larghe 5 km

by Piero Stroppa

Siccome non bastavano le migliaia di satelliti artificiali già in orbita a inquinare il cielo notturno, la Fcc (Federal Communications Commission), l’agenzia federale degli Stati Uniti che regolamenta le telecomunicazioni, ha recentemente autorizzato la Reflect Orbital Inc. a lanciare un enorme specchio spaziale chiamato Eärendil-1.

Da un’orbita a circa 625 km di altitudine, Eärendil-1 proietterà sulla Terra una macchia di luce mobile di 5 km di larghezza, luminosa quanto la Luna piena. In seguito, l’azienda potrebbe combinare i fasci di luce provenienti da più satelliti per creare riflettori molto più luminosi. La Reflect Orbital intende lanciarne altri 50mila entro il 2035, per “vendere la luce solare riflessa” su richiesta con una serie di applicazioni possibili: far funzionare gli impianti a energia solare anche di notte, illuminare cantieri e impianti industriali per estendere le potenzialità operative, aiutare  squadre di ricerca e soccorso in situazioni di emergenza, potenziare la produttività agricola, illuminare regioni climaticamente disagiate, assistere operazioni militari di difesa (vedi i dettagli al sito dell’azienda).

Un effetto catastrofico per l’astronomia  e per il mondo naturale

Se il piano della Reflect Orbital si concretizzasse, potrebbe essere catastrofico non solo per l’astronomia, ma anche per il mondo naturale. Gli animali notturni e le piante, adattati dall’evoluzione al ritmo del giorno e della notte, troverebbero improvvisamente con l’oscurità interrotta da fasci di luce solare deviata in movimento. E che consolazione sapere dalla Reflect Orbital che questa luce non sarà abbastanza intensa da riuscire a provocare incendi, sullo stile degli specchi ustori di Archimede a Siracusa.

La Fcc ha riconosciuto alcune di queste preoccupazioni, ma ha osservato nel suo provvedimento che l’astronomia ottica e la difesa dell’ambiente naturale esulano in gran parte dalla sua giurisdizione. Può regolamentare solo l’uso dei segnali radio da parte del progetto. E al momento, nessuna agenzia statunitense regola la luminosità massima di un satellite.

La richiesta di autorizzazione presentata dalla società alla Fcc ha suscitato molti commenti pubblici, fortemente critici. Ciononostante, il lancio di Eärendil-1 è attualmente previsto entro la fine dell’anno in corso.

 

 

 

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