Dopo aver stravolto (magari sensatamente…) il Programma Artemis, annullando il progetto della stazione cislunare Lunar Gateway a favore della realizzazione di basi lunari al suolo, l’amministratore delegato della Nasa Jared Isaacman si occupa adesso di Plutone. Non con l’obiettivo di tornarci con una nuova missione spaziale, bensì per “riabilitarlo” e restituirgli lo status di pianeta, dopo che nel 2006 l’International Astronomical Union l’aveva declassato a pianeta nano.
Operazioni mediatiche come questa possono oggi suscitare l’interesse verso le cose del cielo più dell’annuncio di una nuova scoperta scientifica, ma emerge una sgradevole sensazione dalla dichiarazione di Isaacman, fatta a fine aprile davanti a una commissione del Senato Usa. L’idea che il potente di turno – non importa se presidente di uno Stato, amministratore delegato di una grande agenzia o impresa multinazionale – possa, con un atto di imperio, imporre il suo punto di vista, infischiandosene delle ragioni che in passato hanno condotto a una certa decisione, non dovrebbe aver asilo in nessuna attività umana, meno che mai nella scienza.
In redazione, e certamente anche fra i lettori e le lettrici di Cosmo2050, ci sono dei fans di Plutone. Per motivi nostalgici ma anche per la sorpresa che ha saputo mostrarci nel 2015, rivelandosi agli occhi della sonda New Horizons come un corpo celeste sorprendente, seppur così piccolo e distante. Plutone non ha bisogno di essere riabilitato agli occhi di chi ha imparato ad apprezzarne le caratteristiche. E non è con un ordine esecutivo che si può decidere se un corpo celeste possa essere definito un pianeta, ma con studi scientifici che la Nasa, per bocca del suo Ceo, starebbe comunque iniziando a predisporre.
Sarebbe auspicabile, invece, che la Nasa tornasse a interessarsi dell’esplorazione delle regioni periferiche del Sistema solare, che hanno ancora tante sorprese da mostrarci. Sarà molto difficile, soprattutto dopo il paventato taglio di quasi il 50% del suo bilancio destinato alla ricerca scientifica. Quanto a Plutone, saremmo curiosi di sentire anche la sua opinione riguardo al suo status. Siamo pronti a scommettere che ci raggelerebbe con una risata sarcastica.
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