La Nasa, per voce di Lori Glaze, amministratore associato ad interim per lo sviluppo dei sistemi di esplorazione dell’ente spaziale americano, ha annunciato che la missione Artemis 2 partirà per la Luna l’1 aprile. La finestra di lancio si aprirà alle 18.24 ora locale della Florida (mezzanotte e 24 del giorno 2 in Italia). E sarà quindi, salvo imprevisti dell’ultimo momento un lancio spettacolare all’oscurità, come già accadde per Artemis 1, la missione senza equipaggio del 2022.
Se Artemis 2 non potrà essere lanciata il 1° aprile, vi sono comunque altre opportunità dal 2 al 6, con un’ulteriore finestra di lancio che si aprirà il 30 aprile e che potrebbe estendersi fino a maggio. Dopo una serie di rinvii sin dagli inizi di febbraio con il razzo vettore Sls già sulla rampa di lancio e Pad 39B del Kennedy Space Center, i problemi tecnici sono risolti, e ieri sera la Nasa ha annunciato la nuova data di partenza, 53 anni e 4 mesi dopo l’ultima traversata Terra-Luna-Terra con astronauti dell’Apollo 17, che si concluse il 19 dicembre 1972.
Problemi risolti, si spera
Dopo le ultime verifiche all’interno del gigantesco edificio di assemblaggio Vab, lo Space launch system e la capsula Orion si apprestano a ripercorrere i 6 chilometri che separano il Vab dalla rampa 39B. Il trasferimento è previsto per il 19 marzo: “Durante la revisione finale, abbiamo avuto discussioni estremamente approfondite, molto aperte e trasparenti”, ha dichiarato Lori Glaze in conferenza stampa. “Abbiamo discusso a lungo del nostro profilo di rischio e di come stiamo mitigando tali rischi. Abbiamo esaminato le sfide che abbiamo affrontato e come le abbiamo superate, e abbiamo parlato del lavoro che resta da fare, di cosa resta da fare e di come porteremo a termine tutto ciò.”
Artemis 2 è la seconda missione del nuovo programma di esplorazione spaziale, dopo la prima del 2022, senza equipaggio a bordo. Trasporterà gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen, in un viaggio di dieci giorni intorno alla Luna e ritorno sulla Terra, che si sono dichiarati “più che pronti”.
Il problema peggiore, che ha comportato di trasferire nuovamente il razzo e la navicella al Vab, si è presentato durante un test iniziale di rifornimento alla prima simulazione di conto alla rovescia, il wet dress rehearsal del razzo. Le procedure successive hanno rivelato un’interruzione nel flusso di elio nello stadio superiore del Sls, che ha portato al suo ritorno al Vab il 25 febbraio per la riparazione. Gli ingegneri della Nasa hanno diagnosticato e risolto il problema con sufficiente sicurezza da poter puntare al lancio di Artemis 2 previsto per aprile. Il problema è stato ricondotto a una guarnizione detta “a sgancio rapido” sullo stadio superiore (il secondo, centrale) del Sls.
La nuova programmazione di Artemis
Di recente, il Programma Artemis della Nasa, con Europa, Giappone e Canada, che ha l’obiettivo di stabilire una presenza stabile sulla Luna e nella sua orbita, ha subito cambiamenti significativi. Non sarà più Artemis 3 a tentare l’allunaggio, che invece sarà una missione nel 2027 per testare in orbita terrestre il veicolo di allunaggio, che ancora (incredibilmente) non si sa se sarà la Starship di SpaceX o il meno complesso Mk 2 di Blue Origin. Il primo allunaggio passa così, nel 2028, ad Artemis 4, il cui razzo Sls sarà dotato non più dello stadio superiore attuale, ma dal più potente Centaur modificato appositamente per l’Sls.