Il telescopio spaziale Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite) continua a sorprendere. Un nuovo studio pubblicato da Joshua T. Roth ha analizzato in modo uniforme e sistematico le oltre 83 milioni di curve di luce ottenute durante il primo anno di attività della missione, concentrandosi su stelle fino alla sedicesima magnitudine, molto più deboli rispetto ai target tradizionali.
Utilizzando tecniche avanzate di rimozione di segnali di fondo e algoritmi di ricerca semiautomatici, il team ha identificato 11.554 candidati esopianeti con periodi compresi tra 0,5 e 27 giorni. Di questi, ben 10.091 non erano mai stati segnalati prima: un incremento impressionante del numero totale di candidati noti da Tess. Il catalogo include anche 411 eventi a singolo transito, troppo brevi per stimare un’orbita ma preziosi per le future campagne di follow‑up.
Per verificare l’affidabilità del metodo, gli astronomi hanno ottenuto misure di velocità radiale con lo spettrografo Planet Finder del telescopio Magellan-Clay da 6,5 metri in Cile. Il risultato è stato la conferma di un nuovo hot Jupiter (“Giove caldo”), identificato dalla sigla TIC 183374187 b, in orbita attorno a una stella povera di metalli del disco spesso della Via Lattea.
Questo lavoro dimostra che le immagini a pieno campo di Tess, se analizzate con sistemi di machine learning, rappresentano una miniera d’oro ancora largamente inesplorata. I nuovi candidati offriranno anni di osservazioni di follow‑up da Terra e dallo spazio, ampliando in modo decisivo il censimento dei nuovi mondi e aprendo la strada a scoperte inattese attorno anche alle stelle più deboli.
Antonio Pasqua