Premio Festival dello Spazio 2023

by Antonio Lo Campo

I tre migliori elaborati saranno presentati dai rispettivi autori a Busalla: domenica 2 luglio a Villa Borzino la cerimonia di premiazione che decreterà il vincitore, alla presenza di Amalia Ercoli Finzi e Lucilla Giagnoni

Il Premio Festival dello Spazio, giunto alla sua terza edizione e abbinato all’omonima rassegna che dal 2017 porta a Busalla i grandi protagonisti della ricerca spaziale, ha ufficializzato i nomi dei tre elaborati finalisti. Si tratta, in ordine alfabetico, di “Inhabiting Space – A journey towards human settlements outside the Earth”, di Giovanni Garofalo; “Psicologia dello Spazio: sfide psicologiche degli astronauti nei viaggi di lunga durata”, di Camilla Reghin; e “Una terrazza vista Terra”, di Filippo Tonti.

Il concorso, promosso in collaborazione con la Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare di Roma, si rivolgeva ai giovani laureati, chiamati a confrontarsi sul tema “Abitare lo Spazio”, che farà da filo conduttore anche del Festival. Tra tutti quelli pervenuti, dieci elaborati sono passati attraverso un primo filtro formale, per arrivare alla valutazione di merito della giuria. Il nome del vincitore tra i tre finalisti individuati verrà rivelato soltanto nella cerimonia di premiazione, nell’ultima giornata del Festival.

In sintonia con il carattere interdisciplinare del concorso, la prestigiosa giuria era composta dall’antropologo Marco Aime, dal teologo Don Giuseppe Tanzella-Nitti e dalla “signora delle comete”, Amalia Ercoli Finzi.

All’autore dell’elaborato vincitore sarà riconosciuto un premio in denaro di mille euro, mentre duecentocinquanta euro andranno ai due secondi classificati. Tutti e tre i finalisti avranno modo di illustrare i propri lavori a Busalla domenica 2 luglio, nella giornata conclusiva del Festival dello Spazio 2023. La cerimonia di premiazione si terrà alla presenza dei giurati e di altri prestigiosi ospiti della rassegna. Fra questi, anche l’attrice Lucilla Giagnoni, a sua volta protagonista del Festival con la messa in scena della pièce “Vergine Madre”, che è in programma la sera prima, sabato 1° luglio, con ingresso gratuito, nella suggestiva chiesa parrocchiale della frazione di Sarissola. Lo spettacolo della Giagnoni declina l’ascesa al Cielo ricorrendo al linguaggio della poesia dantesca, contribuendo così ad ampliare ulteriormente gli orizzonti non soltanto “tecnologici” della manifestazione.

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