Hanno girato attorno alla Luna, con il previsto blackout delle comunicazioni per 40 minuti, passando dietro al nostro satellite naturale, per poi intraprendere il viaggio di ritorno verso la Terra. Non succedeva per un equipaggio umano dal 14 dicembre 1972.
“È stato commovente guardare fuori dai finestrini”, è il commento di Christina Koch e di Victor Glover, rispettivamente specialista di missione e pilota della missione Artemis 2, nonché prima donna e primo uomo di colore a raggiungere la Luna. Christina Koch ha detto che l’esperienza è stata commovente. “È stata un’esperienza incredibile”, ha detto. “A un certo punto, verso la fine delle immagini del mio turno alla finestra tre, ho provato un senso travolgente di commozione guardando la Luna. È durato solo un secondo o due, ma qualcosa mi ha attirato all’improvviso verso il paesaggio lunare, e tutto è diventato reale. E la verità è che la Luna è davvero un corpo a sé stante nell’Universo. Non è solo un poster nel cielo che passa. È un luogo reale. Quando abbiamo quella prospettiva e la confrontiamo con la nostra casa, la Terra, ci ricorda semplicemente quanto abbiamo in comune. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, la Terra ce lo fornisce, e questo, di per sé, è una sorta di miracolo, che non si può veramente comprendere finché non si ha la prospettiva dell’altro.“
Glover era d’accordo, ricordando che tutto quello si svolge a bordo della capsula Orion avviene in diretta streaming a livello mondiale. Avvicinamento, raggiungimento e superamento della Luna. Con il globo selenico sotto i finestrini trapezoidali della capsula Orion.
È questa una delle differenze che la missione Artemis 2 sta mostrando rispetto allo storico volo dell’Apollo 8, del 1968. Che pure ci regalò la straordinaria Earthrise, l’immagine iconica del “sorgere” della Terra dall’orizzonte della Luna. Questa volta, tutto è ripreso in diretta, con i commenti del centro di Houston e dei quattro astronauti sulla Orion. Che sono diventati i recordman di distanza dalla Terra, battendo il record della missione Apollo 13 (sfortunata per l’incidente e il mancato allunaggio), ma che aveva portato Lovell, Haise e Swigert a 400.171 chilometri dal nostro pianeta.
La Orion – ribattezzata Integrity – è andata oltre: 406.778 chilometri. Poi la nave spaziale con Reid Weiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen ha girato dietro al lato nascosto lunare, dove la Luna fa da schermo e non sono possibili le comunicazioni radio, che infatti si sono interrotte per 40 minuti. E alle 8.25 di stamattina (ora italiana) è iniziato il volo di ritorno verso la Terra che si concluderà sabato 11 aprile.
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