Una meteorite colpisce una casa in Germania

La sera dell'8 marzo una brillante meteora ha illuminato i cieli europei. L’evento, provocato dall’ingresso in atmosfera di un piccolo asteroide, ha prodotto un bolide visibile in diversi Paesi e la caduta di frammenti meteorici in Germania. Gli astronomi stanno ricostruendo la traiettoria dell’oggetto grazie alle reti di monitoraggio del cielo

by Walter Riva

Alle meteoriti piace cadere nei giorni di festa. Dopo la “Meteorite di Capodanno” (Cavezzo, 2020) e la “Meteorite di San Valentino” (Matera, 2023), ecco la Meteorite della Giornata internazionale della donna.

La sera dell’8 marzo i cieli dell’Europa occidentale sono stati attraversati da una spettacolare palla di fuoco, visibile da Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania. Il fenomeno, durato circa sei secondi, è stato prodotto dall’ingresso nell’atmosfera terrestre di un piccolo corpo di origine asteroidale, probabilmente grande alcune decine di centimetri.

Registrata dagli occhi elettronici che scrutano il cielo

Il bolide è stato registrato da diverse telecamere di sorveglianza del cielo, tra cui quelle del programma AllSky7 dell’Agenzia spaziale europea, e ha generato un breve sciame di meteore visibile in gran parte dell’Europa centrale. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni frammenti dell’oggetto hanno raggiunto il suolo nella regione tedesca della Renania-Palatinato, colpendo il tetto di alcune abitazioni senza provocare feriti.

Un frammento della meteorite caduta su un’abitazione a Coblenza, in Germania

L’evento è ora allo studio del gruppo di difesa planetaria dell’ESA e di diversi centri di ricerca europei. Tra questi, anche il progetto italiano PRISMA (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) coordinato dall’INAF. Il coordinatore nazionale Daniele Gardiol ha spiegato che oggetti di questo tipo non sono rarissimi: piccoli asteroidi entrano regolarmente nell’atmosfera terrestre e nella maggior parte dei casi si disintegrano completamente, producendo soltanto una scia luminosa.

Se cento tonnellate al giorno vi sembrano poche…

In effetti, la Terra intercetta continuamente piccoli frammenti di materiale cosmico. Si stima che circa cento tonnellate di meteoroidi penetrino ogni giorno nell’atmosfera del nostro pianeta, ma quasi tutti vaporizzano tra i 90 e i 120 chilometri di quota prima di poter raggiungere il suolo.

Solo in casi relativamente rari una parte del materiale sopravvive alla fase di ablazione atmosferica e cade al suolo sotto forma di meteoriti. Quando ciò accade, l’evento diventa particolarmente prezioso per la ricerca scientifica: i frammenti recuperati rappresentano infatti campioni diretti di corpi del Sistema Solare, spesso rimasti quasi invariati fin dalla loro formazione, avvenuta oltre 4,5 miliardi di anni fa.

Proprio per questo negli ultimi anni sono nate numerose reti di monitoraggio del cielo basate su telecamere automatiche distribuite su vaste aree geografiche. Quando un bolide viene osservato contemporaneamente da più stazioni, è possibile ricostruire con grande precisione la sua traiettoria atmosferica e risalire all’orbita originaria del meteoroide nello spazio interplanetario.

In alcuni casi questo lavoro consente perfino di individuare la cosiddetta strewn field, cioè l’area di dispersione dei frammenti caduti al suolo, permettendo agli scienziati di organizzare campagne di recupero delle meteoriti. È quanto è avvenuto in Italia con il ritrovamento delle altre due meteoriti cadute in giorni di festa, Cavezzo e Matera, a opera della già citata rete Prisma.

Oggetti di estremo interesse per la scienza

Eventi come quello osservato sopra la Germania ricordano quanto il nostro pianeta sia immerso in un ambiente cosmico dinamico e popolato da innumerevoli piccoli corpi. Nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti innocui, grandi al più come un pugno o un pallone da calcio. Ma proprio lo studio di questi minuscoli visitatori celesti continua a fornire informazioni preziose sulla storia e sull’evoluzione del Sistema Solare.

L’evento dell’8 marzo rappresenta quindi non soltanto uno spettacolo celeste, ma anche un’occasione scientifica preziosa. Ogni meteorite recuperata aggiunge infatti un nuovo tassello alla comprensione della storia del Sistema Solare e dei piccoli corpi che popolano lo spazio tra i pianeti.

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