147
Il trio di pianeti che nell’intenso bagliore del tramonto anima il cielo in prossimità dell’orizzonte occidentale vede mutare le proprie reciproche posizioni di giorno in giorno. Dopo aver raggiunto la massima visibilità serale, Mercurio ha invertito il proprio movimento e perdendo luminosità torna ad avvicinarsi rapidamente al Sole, dal cui luminoso abbraccio continua invece ad allontanarsi Venere.
Il giorno 27 i due pianeti si trovano in reciproca congiunzione a poco meno di 5° l’uno dall’altro; anche Saturno, il più alto dei tre, si avvicina, un po’ più lentamente, alle luci del crepuscolo.
Nel disegno è raffigurata la bella e mutevole configurazione celeste osservabile alle 18:45 TC negli ultimi giorni di febbraio.