Foto di Massimo Di Fusco: Ammasso aperto NGC 2477
Luogo
Cile
date-526
2026-04-08
Telescopio
ASA Newton 500 @1900mm, f/3.8
Montatura
ASA DDM85 equatorial mount
Camera
FLI PL16803 CCD camera
Filtri
Astrodon R/G/B filters
Pose
3x(2×300″)
Elaborazione
PixInsight, PS
Message
NGC 2477 (noto anche come C 71) è un brillante ammasso aperto appartenente alla costellazione della Poppa. Si tratta di un oggetto molto compatto, dall’aspetto più simile ad un brillante ammasso globulare, se non fosse che si tratta di un oggetto interno alla Via Lattea.
NGC 2477 è un ammasso ricco e luminoso, consistente di una nutrita popolazione di stelle; la sua distanza è stimata attorno ai 4000 anni luce ed è quindi situato probabilmente in corrispondenza di un segmento del Braccio di Orione diretto verso l’esterno e forse intersecante il Braccio di Perseo.
Si tratta di uno degli ammassi aperti più ricchi che si conoscano; secondo alcune stime l’ammasso avrebbe oltre 1900 componenti, concentrate in uno spazio dal diametro di 22 anni luce; poiché però l’oggetto giace in un tratto di Via Lattea ricchissimo di stelle di fondo, è difficile stabilire con esattezza quali stelle siano membri effettivi dell’ammasso e quali no. Le componenti più brillanti sono di dodicesima magnitudine apparente e possiedono un tasso di metallicità simile a quello del nostro Sole; le sue stelle avrebbero un’età di circa 1,3 miliardi di anni, il che renderebbe l’ammasso due volte più vecchio delle Iadi.
Il primo a notare NGC 2477 fu l’abate Nicholas Louis de Lacaille, che lo osservò nel 1751 durante la sua permanenza a Città del Capo, in Sudafrica; egli lo definì come una “nebulosa senza stelle” nella sua opera del 1755. Il primo a risolverlo in stelle fu James Dunlop, che nel 1827 ne descrisse l’aspetto apparentemente nebuloso e la sua quasi completa risoluzione.