2-3 MAGGIO: VENERE E ALDEBARAN AL TRAMONTO
Tra le luci del crepuscolo che vanno via via attenuandosi, sull’orizzonte occidentale spicca la brillante presenza di Venere che sta velocemente attraversando il Toro. Dopo aver oltrepassato Pleiadi e Iadi, il pianeta si avvicina e poi supera la rossa Aldebaran.
La congiunzione tra i due si verifica la mattina del 3 maggio, in pieno giorno, con Venere 6°,5 a nord di Alfa Tauri ed entrambi meno di 30° a est del Sole, alto nel cielo orientale. La migliore condizione osservabile si realizza la sera dei giorni 2 e 3 al termine del crepuscolo nautico, intorno alle 21:20 TC, con Aldebaran, Iadi e Pleiadi una manciata di gradi sopra l’orizzonte occidentale e Venere un poco più alta.
4 MAGGIO: LUNA E ANTARES AL MATTINO
Per gran parte della notte, il cielo è dominato dalla presenza della Luna, quasi completamente Piena, in transito nella costellazione zodiacale dello Scorpione. Il nostro satellite naturale va progressivamente avvicinandosi alla rossa Antares, con la quale si troverà in congiunzione, 1°,3 a sud in declinazione, poco prima della levata del Sole.
6 MAGGIO: SCIAME DELLE ETA AQUARIDI
Nelle ore che precedono l’alba è osservabile lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi, le cui particelle derivano dalla cometa 1P/Halley. Si tratta di uno sciame abbastanza attivo, con valori dello Zhr (il tasso orario di attività con il radiante allo zenit) attorno a 50, ma osservabile con qualche difficoltà dalle nostre latitudini a causa della bassa altezza sull’orizzonte del radiante. Le meteore sono molto veloci e spesso di elevata luminosità.
Il massimo di attività è abbastanza prolungato, con valori dello Zhr superiori a 30 per diversi giorni; le osservazioni nel periodo di maggior attività non sono facili perché il radiante è visibile per poco più di un’ora prima che inizi l’alba; inoltre, sono disturbate dalla presenza in cielo della Luna gibbosa calante.