Il centro della Via Lattea è un luogo di estremi, dominato dal buco nero supermassiccio Sagittarius A*. Nonostante la densità stellare sia altissima, individuare pulsar in questa regione è una sfida che mette alla prova i limiti della nostra tecnologia. Ad oggi, entro un parsec dal cuore galattico, ne conoscevamo soltanto una. Tuttavia, una ricerca pubblicata dai team della Columbia University e di Breakthrough Listen ha individuato un candidato straordinario: una pulsar al millisecondo con un periodo di 8,19 millisecondi, denominata Blpsr.
La scoperta è stata possibile grazie alle oltre 20 ore di osservazione del radiotelescopio Green Bank Telescope. Il problema principale nel rilevare questi oggetti è lo scattering: il gas denso del centro galattico sparpaglia i segnali radio, rendendoli simili a un’immagine sfocata. Per questa ragione, il segnale di Blpsr è stato intercettato una sola volta e non è ancora stato confermato. Sebbene esista la possibilità di un falso allarme statistico, la natura elusiva del segnale potrebbe dipendere proprio dalla dinamica complessa dell’ambiente circostante.
Perché questa scoperta è così importante?
Una pulsar al millisecondo è un orologio cosmico di precisione assoluta. Se viene confermata la sua orbita attorno a Sgr A*, gli scienziati hanno l’opportunità senza precedenti di testare la relatività generale di Einstein in un regime di gravità estrema. Ogni minima variazione nel ritmo degli impulsi permetterebbe di misurare con precisione la massa e la rotazione del buco nero, oltre a verificare l’ipotesi della “censura cosmica” di Roger Penrose, secondo la quale tutte le singolarità nell’Universo (come i buchi neri) possiedono un orizzonte degli eventi.
Identificare simili rarità nel rumore di fondo dello spazio profondo richiede una dedizione scientifica immensa. È un lavoro di analisi costante che trasforma dati grezzi in scoperte rivoluzionarie, ricordandoci che ogni segnale, anche se visto una sola volta, può essere la chiave per comprendere le leggi che governano l’Universo. Se Blpsr si rivelerà reale, avremo finalmente una sentinella capace di svelare i segreti più oscuri della nostra Galassia.
In figura: ricostruzione grafica delle osservazioni del Green Bank Telescope focalizzate sulla candidata pulsar al millisecondo vicino a Sagittarius A* (Danielle Futselaar/Breakthrough Listen).
Antonio Pasqua