LA LUNA DEVE ANCORA ATTENDERE

Rinviata la missione Artemis II alla "finestra di lancio" che si apre il prossimo 7 marzo

by Antonio Lo Campo

Il lancio di Artemis II, la prima missione con equipaggio del nuovo programma lunare a guida Nasa, che dovrà riportare astronauti verso la Luna 53 anni dopo l’ultima missione Apollo, è stato rinviato alla “finestra di lancio” utile che si aprirà il 7 marzo prossimo.

Alcune perdite di combustibile richiederanno controlli e verifiche che non consentiranno il lancio entro la finestra di tempo di febbraio, che si chiuderà la sera del giorno 11. La missione prevede un viaggio Terra-Luna ritorno di 10 giorni, con una circumnavigazione lunare che porterà la capsula Orion (realizzata in Europa dall’Esa), fino a quasi 8000 chilometri di distanza oltre la Luna.

Il lancio era previsto per l’8 febbraio  (in Italia, le 2 del giorno 9), ma il maltempo e il freddo in Florida hanno fatto rinviare di 48 ore le operazioni di Wet Dress Rehearsal”, cioè la “Prova generale” di conto alla rovescia, e soprattutto di riempimento di combustibile criogenico (cioè a bassissime temperature, fino a 173 gradi sotto lo zero) nei serbatoi del razzo vettore SLS, alto 98 metri con la capsula in vetta e la sua torretta di salvataggio, che si trova da tre settimane sul Pad 39B del Kennedy Space Center.

Ma la “prova del nove” era il test sul rifornimento del propellente liquido: “Durante il test – ha detto l’amministratore Nasa Jared Isaacman – i team hanno fronteggiato una perdita di idrogeno liquido a un’interfaccia dello stadio centrale durante le operazioni di rifornimento, che ha richiesto pause per riscaldare l’hardware e regolare il flusso del propellente.  Tutti i serbatoi dello stadio centrale e dello stadio criogenico di propulsione intermedio sono stati riempiti con successo, e i team hanno condotto un conto alla rovescia finale fino a circa T-5 minuti, prima che il sequenziatore di lancio di terra interrompesse le operazioni a causa di un aumento del tasso di perdita. Altri fattori hanno incluso lavori prolungati di chiusura della Orion, interruzioni intermittenti dell’audio di terra e gli effetti del freddo su alcune telecamere, insieme alla dimostrazione riuscita delle procedure aggiornate di purge di chiusura di Orion, a supporto di operazioni sicure per l’equipaggio”.

“Con il completamento oggi della Wet Dress Rehearsal” –  ha aggiunto Isaacman – “stiamo uscendo dalla finestra di lancio di febbraio e puntiamo a marzo come data più anticipata possibile per il lancio di Artemis II. Con oltre tre anni tra un lancio e l’altro dello Sls, ci aspettavamo certamente di incontrare delle difficoltà. È proprio per questo che conduciamo una wet dress rehearsal. Questi test sono progettati per far emergere eventuali problemi prima del volo e per preparare il giorno del lancio con la massima probabilità di successo”.

 

 

 

 

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