UN ALTRO MISTERO AI CONFINI DELL’UNIVERSO

Un oggetto oscuro a 11 miliardi di anni luce sfugge a tutti i tentativi di comprensione

by Piero Stroppa

È il più piccolo oggetto mai individuato a distanze cosmologiche grazie al solo effetto della forza di gravità. Un oggetto di appena un milione di masse solari avvistato con osservazioni radiotelescopiche, grazie a una lente gravitazionale prodotta da una massiccia galassia ellittica a 6,5 miliardi di anni luce da noi e situato a una distanza quasi doppia, circa 11 miliardi di anni luce.

“Per tentare di capire la natura di questo oggetto e in particolare per ricostruire il suo profilo di densità, che fornisce informazioni su com’è distribuita la sua massa nello spazio”, afferma Giulia Despali, coautrice dello studio e ricercatrice all’Università di Bologna, “abbiamo analizzato le piccole perturbazioni da esso introdotte sull’arco principale dell’immagine prodotta dalla lente gravitazionale. Abbiamo quindi messo a punto una ventina di modelli con i quali confrontare i dati. Ma né i modelli di materia oscura fredda né quelli di materia oscura tiepida riescono a spiegare un oggetto come quello che abbiamo osservato”.

La parte centrale interna potrebbe essere un buco nero o un nucleo stellare denso, che costituisce circa un quarto della massa totale dell’oggetto. Man mano che ci allontaniamo dal centro, la densità dell’oggetto si appiattisce in un ampio componente simile a un disco. Si tratta di una struttura mai vista prima, quindi potrebbe trattarsi di una nuova classe di oggetti oscuri.

Un contributo decisivo potrebbe arrivare da nuove osservazioni eseguite dal telescopio spaziale James Webb. Se riuscissimo a osservare un’emissione nella banda del visibile o dell’infrarosso, potremmo concludere che si tratti di una galassia nana ultracompatta un po’ anomala, con un alone stellare insolitamente esteso. Ma se neanche il Webb dovesse riuscire a vedere la luce delle stelle, allora vorrebbe dire che ci troviamo davanti a un oggetto le cui proprietà sono difficilmente spiegabili dagli attuali modelli di materia oscura.

In figura, la rappresentazione artistica dell’oggetto misterioso, con un buco nero da circa 300mila masse solari al centro, circondato da un disco oscuro esteso.

 

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