Giove ultravioletto

by Marco Sergio Erculiani

Durante l’ultima opposizione, che si verifica quando il pianeta e il Sole si trovano ai lati opposti del cielo, è stata rilasciata questa meravigliosa vista del gigante gassoso del Sistema solare: sua maestà Giove.

Il pianeta sfoggia per l’occasione l’iconica e massiccia tempesta chiamata Grande Macchia Rossa con una larghezza di oltre 16mila km.

Il suo colore rossastro è probabilmente il prodotto di sostanze chimiche che vengono decomposte dalla luce ultravioletta solare nell’atmosfera superiore del gigante gassoso. All’interno di questa tempesta sferzano venti fino a 500 km/h, abbastanza potente da fare impallidire le tempeste sulla Terra.

Questa tempesta esiste fin da quando siamo stati in grado di osservarla, in epoca telescopica, sebbene negli ultimi tempi sembra che si stia restringendo.

Se la grande macchia appare rossa all’occhio umano, in questa immagine ultravioletta ripresa dal telescopio spaziale Hubble appare più scura perché le particelle di foschia ad alta quota assorbono la luce a queste lunghezze d’onda, a causa delle differenze nelle dimensioni delle particelle, nella composizione o nell’altitudine.

I dati utilizzati per creare questa immagine ultravioletta fanno parte di una indagine di Hubble volta a indagare il sistema di tempeste di Giove, al fine di mappare le nubi del gigante gassoso. I dati di Hubble forniscono agli astronomi dati preziosi per tracciare l’evoluzione di questo pianeta dinamico, e questa immagine non fa eccezione.

Ottenuta con esposizioni separate scattate nella regione ultravioletta dello spettro con la Wide Field Camera 3 (WFC3), permette di vedere quello che l’occhio umano non è in grado di rilevare: la luce ultravioletta. In questo caso, i colori assegnati per ciascun filtro sono: blu (F225W), verde (F275W) e rosso (F343N).

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