“DONNE FRA LE STELLE” A PADOVA IL 16 E 17 OTTOBRE

Due giorni per raccontare che il futuro si costruisce anche oltre la Terra

by Redazione

Al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova si svolge dal 16 al 17 ottobre la prima tappa del Festival nazionale itinerante di “Donne fra le Stelle”.

Dalla space economy alla Luna, dalla sostenibilità orbitale all’intelligenza artificiale, dall’osservazione della Terra agli ambienti estremi e alle startup: scienziate, astrofisiche, ingegnere, ricercatrici, manager e imprenditrici raccontano un settore che in Italia genera 8 miliardi di euro di produzione.

Due giorni per incontrare scienziate, ingegnere, manager e protagoniste di Thales Alenia Space, Esa, Asi, Inaf, Remedia Group, Altec e Telespazio fino alla Nasa, con un collegamento dedicato al nuovo telescopio spaziale Nancy Grace Roman.

Lo spazio oggi è anche un posto in cui lavorare. In Italia la space economy genera 8 miliardi di euro di produzione e occupa oltre 23 mila persone, ma nelle imprese dell’upstream spaziale il 77,1% degli occupati è uomo, mentre soltanto il 22,9% è costituito da donne. È, contemporaneamente, un comparto ad alta intensità di conoscenza: il 32,3% dei dipendenti possiede un livello di istruzione terziaria. Satelliti, osservazione della Terra, telecomunicazioni, intelligenza artificiale, sostenibilità orbitale, ricerca e missioni scientifiche stanno intanto aprendo nuovi possibili percorsi professionali. Chi costruirà, allora, lo spazio dei prossimi vent’anni? Il divario di genere comincia già dalla formazione: tra i 20 e i 29 anni i laureati Stem sono 21 ogni mille abitanti tra gli uomini e 14,2 tra le donne.

PERCORRERE AMBIENTI ESTREMI COME CHIAVE DI CONOSCENZA E DI NUOVE SFIDE

È in questo scenario che il 16 e 17 ottobre 2026 arriva al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova Donne fra le Stelle, un evento gratuito e aperto al pubblico, con il claim “Percorrere ambienti estremi come chiave di conoscenza e di nuove sfide”. Dopo quattro appuntamenti tra Calabria e Veneto, l’iniziativa diventa Festival nazionale itinerante, con Padova come prima tappa di un percorso destinato a raggiungere altre città italiane.

A guidare il Festival, realizzato in collaborazione con Remedia Group e Thales Alenia Space, sono Annamaria Nassisi, presidente del Festival; Dante Fortunato, fondatore di Donne fra le Stelle e Presidente dell’Associazione a.i.; Patrizia Caraveo, presidente del Comitato tecno-scientifico; e Paolo Conte, presidente del Premio Rossella Panarese.

Donne fra le Stelle non parla soltanto alle donne: scienziate, astrofisiche, geofisiche, ingegnere aerospaziali, ricercatrici, manager, imprenditrici e startupper raccontano a tutti cosa significa oggi lavorare nello spazio, dalle missioni ai satelliti, dai dati all’intelligenza artificiale, fino alla sostenibilità e all’osservazione della Terra. Professioni da rendere visibili soprattutto alle nuove generazioni, perché possano immaginare il proprio futuro anche oltre l’atmosfera.

E a Padova arriveranno alcune delle realtà che lo spazio lo costruiscono, lo studiano e lo trasformano ogni giorno in ricerca e tecnologia. Perché dietro una missione non ci sono soltanto astronauti. Ci sono persone che progettano satelliti, interpretano dati, studiano pianeti, costruiscono tecnologie, si occupano di diritto e sostenibilità, fondano imprese, lavorano nell’intelligenza artificiale e nell’osservazione della Terra. Rendere visibili queste professioni significa rendere immaginabile un futuro che per molte ragazze può apparire ancora lontano.

DALLA SPACE ECONOMY ALLA TERRA

La prima giornata partirà dall’industria e dalle sue prospettive, mettendo a confronto associazioni industriali e distretti regionali, università e ricerca con rappresentanti di Rir Air Veneto, Aipas, Cira, Lombardia Aerospace Cluster e Cluster Exploore Aerospazio Marche.

A portare lo spazio dentro la vita quotidiana sarà Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore, che a Padova presenterà Geopolitica dello spazio: dall’agricoltura alla medicina, dal turismo alla finanza, dalle connessioni internet sulla Luna alla telemedicina orbitale, fino alle estrazioni minerarie sugli asteroidi e alle coltivazioni nei deserti di Marte, per capire quanto ciò che accade lassù stia già cambiando quello che facciamo quaggiù.

Spazio anche alla sostenibilità orbitale, tra detriti, gestione delle risorse e nuove normative internazionali, introdotta da Patrizia Caraveo attraverso Ecologia Spaziale, e alle tecnologie che stanno modificando ricerca e industria: dalla quantistica all’intelligenza artificiale e all’osservazione della Terra, fino alla ricerca su Mercurio, Venere e Marte. Tra le protagoniste Francesca Cipollini di Esa, Eleonora Stragliotto di Latitudo40, Alessandra Farese di Telespazio, Cristina Zanchi di Leaf Space e Cinzia Zuffada, già Nasa/Jpl Deputy Chief Scientist.

 

DALLA LUNA ALLE STARTUP: LO SPAZIO COME MESTIERE POSSIBILE

La seconda giornata guarderà a quello che verrà. Si partirà dalla Luna, ripercorrendone l’esplorazione da Galileo alle missioni contemporanee con Laura Ferrero di ALTEC, Michèle Lavagna del Politecnico di Milano, Cristina Valente di ESA/ASI e Telespazio e Francesca Esposito di INAF. Il programma prevede inoltre un dialogo con astronauti sulle missioni, sulla preparazione e sulla vita a bordo della Stazione spaziale internazionale.

Nel pomeriggio il Festival porterà sul palco una generazione di donne che lo spazio non si limita a studiarlo, ma lo sta trasformando in impresa. La sessione Start-up e una nuova visione riunirà Alessia Gloder di Adaptronics, Anna Mauro, founder e CTO di ORiS, Chiara Mirani, co-founder e COO di Volta Structural Energy, e Ilaria Fiore di Raysilence: esperienze che mostrano come competenze Stem, imprenditorialità e innovazione possano tradursi in nuovi percorsi professionali.

Da Padova il Festival arriverà idealmente fino alla Nasa. In collegamento da remoto interverrà Gisella De Rosa, Roman Mission Scientist, per raccontare il Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo osservatorio spaziale della Nasa lanciato lo scorso 30 agosto e ora in fase di commissioning in vista dell’avvio delle operazioni scientifiche nel 2027.

QUANDO GLI AMBIENTI ESTREMI PARLANO LA STESSA LINGUA

Spazio, Artico e profondità marine sono mondi lontanissimi che condividono condizioni ostili, isolamento, sicurezza e necessità di sviluppare tecnologie capaci di operare in ambienti estremi. Ne discuteranno Maria Libera Battagliere, Focal Point for the ASI Task Force Space & Blue, Chiara Montanari, founder di AntarticMindset, Enrico Flamini, presidente dell’International Research School of Planetary Science, e Giovanni Boaretto, Executive Manager di Y-40, sponsor d’eccezione del Festival e piscina di acqua termale più profonda al mondo, con sede a Montegrotto Terme, nel Padovano.

Il programma si completa con “Spazio e Arte in connessione”, dedicato all’incontro tra creatività e ricerca scientifica, il concerto-reading Sono innamorata di Pippa Bacca – Chiedimi perché! e, per entrambe le giornate, l’Agorà Lasciare spazio alle idee, tra exhibit, installazioni, mostre fotografiche, attività hands-on e progetti STEM.

Il programma completo del Festival di “Donne fra e stelle ” è disponibile a questo link

 

 

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