59° CONGRESSO DELL’UNIONE ASTROFILI ITALIANI

Si svolgerà a Foligno (Perugia) dall’8 al 10 maggio 2026

by Redazione

L’Unione Astrofili Italiani rinnova il suo appuntamento annuale con il 59° Congresso Nazionale UAI, che si terrà dall’8 al 10 maggio 2026 a Foligno, presso la Biblioteca Archivio “Paolo Maffei” (Sant’Eraclio – Foligno (PG), www.archiviomaffei.org), luogo simbolicamente legato alla figura di uno dei più importanti scienziati e divulgatori dell’astronomia italiana.

Il Congresso rappresenta da sempre un momento centrale nella vita associativa della UAI: un’occasione per ritrovarsi, condividere esperienze, presentare attività e progetti, e costruire nuove prospettive comuni tra astrofili, ricercatori, divulgatori e appassionati. Anche quest’anno il programma propone un equilibrio tra ricerca, didattica e divulgazione, riflettendo la ricchezza e la varietà delle competenze presenti all’interno dell’Unione.

Le giornate congressuali si apriranno venerdì 8 pomeriggio con una conferenza pubblica del Presidente dell’INAF, Roberto Ragazzoni, seguita da osservazioni astronomiche aperte al pubblico: un primo momento che sottolinea la vocazione della UAI a rendere l’astronomia, compresa quella praticata dai professionisti, accessibile e condivisa.

Il sabato 9 sarà dedicato ai contributi delle Commissioni, con interventi che spaziano dalla didattica all’archeoastronomia, fino ai nuovi strumenti di comunicazione come il podcast UAI, insieme a momenti di riflessione sul ruolo della scienza nella diffusione del pensiero critico. Di particolare rilievo la conferenza di Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana, che affronterà il tema del ritorno dell’uomo sulla Luna.

Il Congresso sarà anche il momento istituzionale per l’Assemblea dei Soci, le premiazioni (Premi Lacchini, Ruggeri e Stella al Merito) e la Lectio Magistralis del vincitore del Premio Lacchini 2026 quest’anno assegnato a Roberto Nesci, a testimonianza dell’impegno della UAI nel valorizzare la ricerca e la divulgazione astronomica amatoriale.

Domenica 10, la giornata conclusiva, offrirà uno sguardo verso le grandi infrastrutture della ricerca contemporanea e i nuovi sviluppi tecnologici, con la partecipazione di Gino Tosti dell’Università di Perugia e INFN e interventi dedicati ai progetti futuri della UAI, in una prospettiva di crescita e rinnovamento.

In continuità con la visione di una astronomia diffusa, il Congresso UAI 2026 si propone come uno spazio aperto di incontro tra comunità scientifica e società, in cui la passione per il cielo diventa strumento di conoscenza, partecipazione e costruzione culturale condivisa.

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