Foto di Matteo Vittori: NGC 2359 – Nebulosa Elmetto di Thor
Luogo
Servigliano (FM)
date-526
2026-02-23
Telescopio
Skywatcher 200/1000 PDS
Montatura
Skywatcher AZ-Eq6 pro
Camera
Touptek ATR 2600C
Filtri
Optolong L-extreme (narrowband 7nm H-Alpha e OIII)
Guida
ZWO Asi 678 MC + Tecnosky Sharpguide 70/400
Pose
23 x 300″ + 29 x 420″
Elaborazione
PixInsight, Photoshop
Message
Il soggetto di questo scatto è una piccola nebulosa invernale sita ad una distanza stimata di circa 16.000 anni luce tra le costellazioni dell’Unicorno e del Cane maggiore; nel catalogo NGC figura nella posizione 2359, ma è meglio nota come “Nebulosa Elmetto di Thor” e direi che la somiglianza è tutt’altro che vaga. Nello specifico è una nebulosa ad emissione formata da OIII (Ossigeno ionizzato, il gas dal colore blu/verde-acqua) e H-Alpha (Idrogeno ionizzato, il gas rosso). È stata generata diverse migliaia di anni fa dai potentissimi venti stellari, carichi degli elementi appena citati, della stella centrale alla “bolla” dell’elmo, WR 7: si tratta di una categoria di stelle particolari e piuttosto rare, le Wolf-Rayet per l’appunto, caratterizzate proprio da altissime emissioni di gas e particelle, densità elevate, luminosità altrettanto sorprendenti e da una temperatura superficiale molto elevata. Nel caso di WR 7 si ha a che fare con una stella che è appena più grande del Sole ma è 13 volte più massiccia, oltre 220.000 volte più luminosa ed ha una temperatura superficiale che si aggira intorno ai 112.000 K (contro i 5.700 K della nostra stella).