Un’anomalia gravitazionale rilevata dal Very Large Telescope (Vlt) suggerisce la presenza di un satellite gigante in orbita intorno a un pianeta extrasolare.
Il 26 gennaio 2026, la comunità astronomica ha puntato gli occhi su un nuovo, intrigante mistero: la possibile individuazione di una esoluna dalle proporzioni titaniche. L’indizio emerge dall’analisi di HD 206893 B, un gigante gassoso (situato al limite della classificazione come nana bruna, con 28 masse gioviane) situato a 133 anni luce dalla Terra. Lo studio, attualmente condiviso sulla piattaforma arXiv e in fase di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, descrive un sistema che sfida le attuali definizioni di satellite naturale.
Il team guidato da Quentin Kral ha utilizzato l’estrema precisione dello strumento Gravity del Vlt per mappare l’orbita del pianeta. I dati hanno rivelato che il gigante non segue un percorso regolare, ma mostra una piccola “oscillazione” con un periodo di circa nove mesi. Questo movimento è compatibile con l’attrazione gravitazionale di un compagno invisibile: una luna eccezionalmente massiccia.
Le caratteristiche ipotizzate sono sbalorditive. L’oggetto avrebbe una massa pari a circa il 40% di quella di Giove e orbiterebbe a una distanza pari a un quinto della distanza Terra-Sole, con un’orbita fortemente inclinata di 60 gradi rispetto al piano orbitale del pianeta. Questa inclinazione anomala è uno degli elementi che i ricercatori stanno studiando per capire se l’oggetto sia nato dal disco di formazione planetaria o se sia stato catturato in seguito.
Gli autori dello studio e la comunità scientifica rimangono cauti. Identificare un’esoluna è una delle sfide più complesse dell’astronomia moderna a causa dei numerosi “falsi positivi” che possono mimare il segnale, come un’attività stellare imprevista o la presenza di altri pianeti minori nel sistema. Se le future osservazioni confermeranno questo wobble, HD 206893 B passerà alla storia come il primo sistema ad aver svelato la presenza di una luna extrasolare, aprendo una nuova finestra sulla diversità dei mondi che popolano la nostra Galassia.
Nella figura di apertura, la rappresentazione artistica di una esoluna che orbita attorno a un pianeta extrasolare (NASA, ESA, L. Hustak/STScI).
Antonio Pasqua