Una nuova molecola spaziale

by Marco Sergio Erculiani

Di recente un gruppo di scienziati ha rilevato per la prima volta il 2-metossietanolo nello spazio analizzando i dati radiotelescopio ottenuti osservando la regione di formazione stellare NGC 6334.

Questa scoperta è molto importante perché la molecola rilevata era precedentemente sconosciuta nello spazio.

Il gruppo di ricerca fa parte di un insieme di strutture, fra cui il MIT, le università della Francia, Florida, Virginia e Copenaghen e cerca di capire quali molecole sono presenti nelle regioni dello spazio in cui le stelle e i sistemi solari cominciano a formarsi.

Dal momento che sono gli elementi chimici, assieme alla fisica, a guidare le reazioni di formazione stellare e planetaria, conoscere ciò di cui è composto l’universo permette di ricostruire come la chimica si evolve nel processo di formazione di stelle e pianeti.

Questa conoscenza si può acquisire osservando gli spettri rotazionali delle molecole.

Infatti, le molecole, sotto certe condizioni, si muovono con moti sia vibrazionali che rotazionali e possono scambiare, assorbire o emettere energia con una risonanza elettromagnetica. Questa è la base per la spettroscopia rotazionale e vibrazionale ovvero i modelli unici di luce che emettono le molecole.

Essi sono come le impronte digitali delle molecole e servono per rilevare nuove molecole nello spazio. Però bisogna sapere prima quale molecola si vuole cercare e poi, successivamente, registrare il suo spettro in laboratorio sulla Terra e infine cercarlo nello spazio usando i telescopi.

Lo studio si è avvalso dell’intelligenza artificiale e dei modelli di apprendimento automatico per avere una idea di quali molecole cercare. Nel 2023, uno di questi modelli ha suggerito ai ricercatori di prendere di mira una molecola nota come 2-metossietanolo.

Nello spazio ci sono diversi metossili, come l’etere dimetilico, il metossimetanolo, l’etere etilmetilico e il formiato di metile, ma il 2-metossietanolo è più grande e complesso.

Una volta misurato il suo spettro di rotazione sulla Terra, sono stati combinati i dati provenienti dall’Università di Lille, dal New College of Florida e dal laboratorio McGuire del MIT per misurare questo spettro su una regione a banda larga di frequenze che vanno dalle microonde ai regimi di onde sub-millimetriche.

Poi i dati raccolti da queste misurazioni sono stati usati per cercare la molecola utilizzando le osservazioni di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), puntando verso due regioni separate di formazione stellare: NGC 6334 e IRAS 16293-2422B.

Il risultato è stato quello di osservare 25 linee rotazionali di 2-metossietanolo, confermando così la rilevazione della molecola in NGC 6334, la sua abbondanza e la temperatura di eccitazione.

Inoltre, la rilevazione soltanto in alcune regioni di cielo, ha permesso di studiare come le diverse condizioni fisiche di diverse sorgenti possano influenzare la chimica al loro interno.

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