I primi fenomeni celesti di aprile

by Redazione

1-20 APRILE: MASSIMA LUMINOSITÀ DELLA COMETA 12P/PONS-BROOKS

Osservabile nel cielo serale già da diversi mesi, la cometa periodica 12P/Pons-Brooks dovrebbe raggiungere in aprile la visibilità a occhio nudo. Con un periodo orbitale di circa 70 anni, la Pons-Brooks è al suo terzo ritorno dopo la scoperta nel 1812 da parte di Pons e la riscoperta indipendente di Brooks nel 1883.

Nelle precedenti apparizioni ha raggiunto una magnitudine visuale tra +3 e +4, ma il nucleo ha mostrato più volte “esplosioni” di attività, anche nei mesi appena trascorsi, in grado di produrre incrementi significativi ma temporanei della luminosità complessiva.

Dall’emisfero boreale è visibile di sera fino alla terza decade di aprile, sempre più bassa sull’orizzonte, prima di diventare inosservabile dopo il passaggio al perielio del 21 aprile, quando invece sarà possibile ammirarla dall’emisfero australe.

6 APRILE: LUNA, MARTE E SATURNO ALL’ALBA

Tra le luci dell’alba che vanno intensificandosi, in prossimità dell’orizzonte orientale è visibile per gran parte del mese una coppia di pianeti di simile luminosità ma diversa tonalità: Saturno, che va lentamente emergendo dai bagliori del crepuscolo, e Marte che invece si manterrà vicino alla luminosa presenza, sotto l’orizzonte, dell’astro del giorno.

Nella prima decade di aprile i due vengono affiancati da una sottile falce di Luna calante che la mattina del 6, un paio d’ore dopo la congiunzione in Ascensione Retta con Marte, viene a trovarsi 2°,8 a sud del Pianeta rosso e 4° a “destra” di Saturno.

8 APRILE: (532) HERCULINA IN OPPOSIZIONE

Il giorno 8 è in opposizione al Sole (532) Herculina, un asteroide esteso circa 200 km e appartenente alla Fascia principale, scoperto nell’aprile 1904 ad Heidelberg dall’astronomo tedesco Max Wolf. Di magnitudine +9,1, lo si può rintracciare alcuni gradi a ovest di Arturo, la luminosa stella Alfa del Boote, nei pressi della stella Eta Bootis, di mag. +2,7, con la quale il pianetino è protagonista di un incontro ravvicinato la mattina del giorno 6, quando transita 12’ a nord-est dell’astro.

È degno di nota anche il passaggio 37’ a sud della stella 1 Bootis, di magnitudine +5,8, la sera del 23 aprile.

8 APRILE: ECLISSE TOTALE DI SOLE

Inizia alle 17:42 TC con il primo contatto tra il cono della penombra lunare e la superficie terrestre in pieno oceano Pacifico un’eclissi totale di Sole, non visibile dall’Italia.

La fascia di totalità inizia a nord della Polinesia francese e percorre l’oceano Pacifico senza interessare terre emerse prima di toccare il continente nordamericano sulla costa del Messico. La totalità attraversa quindi gli USA, fino allo stato di New York, passando le cascate del Niagara, per poi raggiungere il Canada.

Si allontana quindi dalle coste canadesi, percorrendo l’oceano Atlantico settentrionale prima di staccarsi dalla superficie terrestre un migliaio di chilometri a nord delle isole Azzorre.

La massima durata della fase di totalità, di 4 minuti e 28 secondi, viene raggiunta alle 20:17 nel Messico centro-settentrionale, ma la totalità si manterrà sopra i 3 minuti per tutto il percorso continentale. Il fenomeno si concluderà definitivamente alle 22:52 TC.

10-11 APRILE: LUNA, GIOVE, URANO E PLEIADI DI SERA

Con l’ormai imminente scomparsa di Giove dal cielo serale, le ore notturne dei mesi primaverili rimarranno senza protagonisti di rilievo; la visibilità del pianeta è in costante diminuzione e al termine del crepuscolo il pianeta è sempre più vicino all’orizzonte, accompagnato, un paio di gradi più “in alto”, dal debole Urano, rintracciabile con l’ausilio di un binocolo.

Tra la prima e la seconda decade di aprile, i due pianeti, nelle vicinanze dei quali sarà visibile anche la cometa 12P/Pons-Brooks, vengono superati dalla sottile falce crescente della Luna, in transito 3°,4 a nord di Giove nelle prime ore del giorno 11 e 2°,7 nelle ore diurne della stessa giornata; la sera successiva il nostro satellite naturale si è spostato alcuni gradi a est delle Pleiadi, dopo essere transitato nelle zone meridionali dell’ammasso nelle ore pomeridiane. Le migliori configurazioni che è possibile ammirare sono quelle che si realizzano alle 21:00 TC delle date indicate, una ventina di minuti prima del termine del crepuscolo astronomico

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