Occhio all’asteroide

by Redazione

Secondo la Nasa, ogni giorno la Terra viene bombardata da oltre 100 tonnellate di polvere e particelle delle dimensioni di granelli di sabbia. Circa una volta all’anno, un asteroide delle dimensioni di un’automobile entra nell’atmosfera terrestre, creando una palla di fuoco e bruciando prima di raggiungere la superficie.

La Nasa ha così lanciato una nuova iniziativa chiamata Asteroid Grand Challenge che mira a mettere insieme agenzie governative, accademici e il pubblico per capire come prevenire o  catturare un asteroide ed eventualmente distruggerlo.

Bisogna stare all’occhio: recentemente gli abitanti dell’Europa centrale sono stati avvisati in piena notte, alle 01:32, con soli 75 minuti di anticipo dell’arrivo di un asteroide di un metro di larghezza. Ma c’è davvero un rischio d’impatto di asteroidi sulla Terra, nel prossimo futuro?

In ballo c’è anche il comportamento di 99942 Apophis la cui traiettoria culminerà nel suo massimo avvicinamento alla Terra il 23 aprile 2029. Il rischio che quest’asteroide colpisca la Terra è praticamente inesistente. La Nasa specifica che, né questo passaggio a una distanza di circa 32mila km dalla Terra, né il passaggio seguente nel 2036, porteranno a un impatto. Apophis arriverà sicuramente più vicino di alcuni satelliti, e ciò significa che sarà visibile a occhio nudo da chiunque si trovi nell’emisfero orientale, ma fortunatamente sempre a distanza di sicurezza.  

Non dimentichiamo poi lo scudo atmosferico.  Fortunatamente è altamente improbabile che meteoriti o pezzi di roccia spaziale di piccole dimensioni sopravvivano all’atmosfera e raggiungano il suolo, ma comunque occhio vigile, la prudenza non è mai troppa.

Graziano Chiaro

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