La più grande tempesta solare

by Marco Sergio Erculiani

Un enorme picco nei livelli di radiocarbonio è stato recentemente scoperto analizzando anelli di alberi trovati nelle Alpi francesi che risalgono a 14.300 anni fa.

Sembra che la causa sia dovuta ad una massiccia tempesta solare, la più grande mai identificata. Se succedesse oggi, essa sarebbe una catastrofe per l’intera società, spazzando via le telecomunicazioni e i sistemi satellitari e causando massicci blackout della rete elettrica. Inoltre, creerebbero gravi rischi di radiazioni per gli astronauti.

Comprendere i rischi futuri di eventi come questo, è essenziale per consentirci di prepararci, costruire resilienza nei nostri sistemi di comunicazione ed energia e proteggerli da potenziali danni.

Il team di ricerca, composto da ricercatori del Collège de France, Cerege, Imbe, Aix-Marseille University e University of Leeds è riuscito nell’intento di misurare i livelli di radiocarbonio negli alberi secolari conservati all’interno delle rive erose del fiume Drouzet, vicino a Gap, nelle Alpi francesi meridionali.

Tali tronchi d’albero sono parzialmente fossilizzati, e si trovano in quella fase del processo che viene chiamata “sub-fossilizzazione”.

Anelli di un albero subfossile sepolto nel fiume Drouzet. Crediti: Cécile Miramont

L’analisi dei singoli anelli ha identificato un picco senza precedenti nei livelli di radiocarbonio verificatosi esattamente 14.300 anni fa, probabilmente in concomitanza con una massiccia tempesta solare che avrebbe espulso enormi volumi di particelle energetiche nell’atmosfera terrestre.

Il confronto è stato effettuato paragonando il picco di radiocarbonio con le misurazioni del berillio, un elemento chimico trovato nelle carote di ghiaccio della Groenlandia.

Solitamente, il radiocarbonio viene costantemente prodotto nell’atmosfera superiore attraverso una catena di reazioni avviate dai raggi cosmici. Ma quando avvengono eventi solari estremi, come i brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale, si può avere un picco nei livelli di radiocarbonio su brevi periodi di tempo.

Negli ultimi 15mila anni sono avvenute nove di queste tempeste solari estreme, note come eventi di Miyake, le più rilevanti si sono verificate nel 993 d.C. e nel 774 d.C. Ma questa tempesta, risalente a 14.300 anni, è la più grande che sia mai stata trovata, avendo circa il doppio delle dimensioni di queste ultime due.

Non sappiamo cosa causi queste tempeste solari estreme o con quale frequenza potrebbero verificarsi o se possiamo in qualche modo prevederle.

In fondo, le misurazioni dell’attività solare sono iniziate solo nel XVII secolo con il conteggio delle macchie solari e, anche se oggi abbiamo registrazioni dettagliate utilizzando osservatori terrestri, sonde spaziali e satelliti, sono comunque insufficienti per una comprensione completa del sole.

Il radiocarbonio misurato negli anelli degli alberi, usato insieme al berillio nelle carote di ghiaccio polare, fornisce il modo migliore per comprendere il comportamento del sole più indietro nel passato.

Una curiosità: La più grande tempesta solare osservata direttamente si è verificata nel 1859, ed è conosciuta come l’evento Carrington. Causò enormi disagi sulla Terra, distruggendo le macchine telegrafiche e creando un’aurora notturna così luminosa che gli uccelli iniziarono a cantare, credendo che il sole avesse iniziato a sorgere.

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