1 OTTOBRE: LUNA 5° A NORD DI URANO
La mattina del primo ottobre, alcune ore dopo aver attraversato l’ammasso delle Pleiadi, la Luna gibbosa calante è in congiunzione, 5°,1 più a nord, con Urano, di magnitudine +5,6 e quindi rintracciabile con l’ausilio di un binocolo. La minima distanza apparente tra il nostro satellite naturale e il pianeta viene raggiunta poco dopo le 03:00 TC, con i due protagonisti molto alti sull’orizzonte sud-orientale.
La Luna si allontanerà quindi da Urano, mentre la loro l’altezza rispetto alla linea dell’orizzonte continuerà ad aumentare fino al passaggio al meridiano locale, 45 minuti circa prima dell’inizio del crepuscolo mattutino. Per le migliori condizioni di osservabilità bisognerà attendere le prime luci dell’alba, alle 05:35 TC.
2 OTTOBRE: LUNA 1°,2 A SUD DI EL NATH
Dopo aver superato Pleiadi, Aldebaran e il debole Urano, la Luna, a un solo giorno dall’Ultimo quarto, nella tarda mattinata del 2 transita poco più di 1° a sud di El Nath (Beta Tauri), occultando la stella per chi osserva dal continente sudamericano.
La configurazione risultante, inosservabile direttamente dall’Italia, merita comunque di essere ammirata: dal nostro Paese le migliori condizioni di visibilità si realizzano intorno alle 06:40 TC, all’inizio del crepuscolo civile con il cielo ormai molto chiaro per l’ormai prossima levata del Sole.
4 OTTOBRE: OCCULTAZIONE DI 57 GEMINORUM
Un’occultazione non facile da osservare ma interessante si verifica la mattina del 4 ottobre. La Luna calante, il giorno dopo l’Ultimo quarto e illuminata per il 44%, occulta la stella 57 Geminorum, di magnitudine +5,0.
La scomparsa avviene dietro il bordo lunare illuminato dal Sole a partire dalle 05:08 (AO) di Tempo Civile, mentre la riapparizione dal lembo lunare oscuro si verifica alle 06:21 (AO). L’occultazione, visibile da tutto il Paese, inizia tra le prime luci del crepuscolo per le regioni sud-orientali e termina nel chiarore dell’alba ormai molto forte in gran parte del Paese.
5-7 OTTOBRE: LUNA, MARTE, GIOVE E REGOLO ALL’ALBA
A levante, tra le prime luci dell’alba, alte sull’orizzonte, spiccano le luminose presenze di Marte e Giove tra le stelle del Cancro e del Leone. Il passaggio nella stessa zona di cielo della Luna in fase calante tra il 5 e il 7 ottobre produce alcune belle configurazioni, che sono osservabili prima del levar del Sole.
La mattina del 5 il nostro satellite transita 1° a nord di Marte, il quale va avvicinandosi il Presepe, mentre la mattina seguente è 3° a nord-ovest di Giove, con cui si troverà in congiunzione alcune ore dopo. Infine, il giorno 7 la falce sempre più sottile della Luna è nelle vicinanze di Regolo (Alfa Leonis) poco più di 1° a sud. Le migliori configurazioni osservabili sono quelle che si realizzano alle 06:45 TC delle date indicate, tra le sempre più intense luci dell’alba.
8/9 OTTOBRE: MASSIMO DELLE DRACONIDI
La notte tra l’8 e il 9 ottobre raggiunge il massimo di attività lo sciame meteorico delle Draconidi, le cui particelle, che originano dalla cometa 24P/Giacobini-Zinner, danno vita a meteore eccezionalmente lente. In passato lo sciame ha mostrato brevi ma spettacolari picchi di attività che tendono a verificarsi in prossimità dei passaggi al perielio della cometa genitrice.
Per il 2026 non si prevede un’attività particolarmente elevata ma dovrebbe essere possibile avvistare almeno una manciata di meteore ogni ora: le osservazioni sono favorite dalla completa assenza della Luna. Il radiante è circumpolare ma raggiunge la massima altezza nella prima parte della notte.
8-15 OTTOBRE: MARTE, PRESEPE E DELTA CANCRI AL MATTINO
Nella seconda decade del mese Marte raggiunge il Presepe (M44) e l’11 e 12 ottobre, nelle ore che precedono l’alba, è possibile seguire il transito del pianeta davanti all’ammasso. Marte è visibile a occhio nudo senza alcuna difficoltà, ma per poter ammirare l’ammasso e le stelle che lo compongono è consigliabile l’uso di un binocolo o di un telescopio a grande campo.
Il transito termina nelle ore pomeridiane del 12, con Marte sul confine orientale di M44; il 13 il pianeta è invece in congiunzione, 1°,2 più a nord, con la stella Asellus Australis (Delta Cancri) di 4a magnitudine.