Due buchi neri in rotta di collisione

by Marco Sergio Erculiani

Recentemente sono stati scoperti due leviatani in rotta di collisione fra loro. SI tratta di una coppia di buchi neri super massicci, che sono distanti tra loro solo 750 anni luce, e questo li rende la coppia di buchi neri interagenti più stretta mai osservata.

La fusione completa non avverrà prima di alcune centinaia di milioni di anni, ma ci possono fornire preziosi dati relativamente a come e quanti buchi neri super massicci si stiano approssimando alla collisione reciproca nell’universo.

Non è stato semplice distinguere i due oggetti a causa della piccola separazione tra di essi ed è stato possibile soltanto combinando molte osservazioni da sette telescopi, tra cui il telescopio spaziale Hubble della NASA. Ricordiamo che i buchi neri super massicci non sono direttamente visibili attraverso un telescopio ottico, ma sono circondati da gruppi di stelle luminose e gas caldo che vengono attirati dalla loro attrazione gravitazionale.

Osservazioni al telescopio di due buchi neri supermassicci appena scoperti in rotta di collisione. Il riquadro rosa mostra la loro posizione (M.J. Koss et al.)

I buchi neri super massicci appena identificati risiedono in una regione dove risiedono due galassie interagenti a circa 480 milioni di anni luce di distanza dalla Terra.

I buchi neri super massicci si trovano spesso all’interno di galassie e diventano più grandi inghiottendo gas, polvere, stelle e, a volte, altri buchi neri. I due appena scoperti raggiungono rispettivamente 200 milioni e 125 milioni di volte la massa del nostro Sole.

Si sono incontrati mentre le loro galassie ospiti si sono schiantate l’una contro l’altra e, a lungo andare, inizieranno a girare l’uno intorno all’altro, diminuendo la loro distanza pian piano, man mano che il gas e le stelle, passando tra i due buchi neri, rubano energia orbitale, fino a che i buchi neri inizieranno a schiantarsi l’uno contro l’altro per formare un buco nero delle dimensioni spaventose.

Quando due buchi neri interagiscono, è possibile rilevare intense increspature dello spazio-tempo note come onde gravitazionali. Queste onde sono importanti perché ci permettono di migliorare le stime di quante galassie si sono scontrate e fuse nella storia dell’universo.

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